RIDE2PARKS: L’OBIETTIVO 2022 DA RAGGIUNGERE: PAROLA DEL CAPITANO GIUSEPPE LEONE

Di seguito l’appassionato racconto scritto di suo pugno e condiviso da molti appassionati sui social.

A Campo Imperatore non c’ero mai andato e, da buon ciclista, mi ero ripromesso che quella casellina sarebbe stata da crociare.
Quale migliore occasione della Randonnée RAID2PARKS, organizzata per ieri, a Fossa (AQ), dal bravo Ermanno Perrella.
Come al solito mi sento con Gennaro, e, nel giro di poco mettiamo insieme un bel gruppetto.
A noi si uniscono Salvatore d’Aiello (non se la lascia sfuggire di sicuro, è una extreme che vale per il Campionato Italiano), Raffaele Pandolfi (che per allenarsi per la 1001Miglia, viene in bici da casa), Luigi Pagliuca, Giuseppe Giannone Maurizio Mad Nese e convinco anche Gianna.
Ci vediamo il sabato a Poggio Picenze e subito ci rechiamo a Fossa per ritirare il pacco e ricevere le ultime istruzioni.
Ieri mattina sveglia prima dell’alba e appuntamento alle 5,30.
Dalla notte spira un gran vento di scirocco e già ci sono 30°C, le prospettive non sono le migliori!
Arrivati al punto di partenza, incontriamo Agostini Donato ed Ermanno ci avverte che ha inviato un suo collaboratore a Campo Imperatore, dove è previsto vento fortissimo, per verificare se ci sono le condizioni per il passaggio, altrimenti il percorso sarà tagliato.
Partiamo, tra rami e fogliame caduti nella notte.
Siamo in diversi, perché insieme al nostro gruppo partono altri randonneurs di varie località.
Pochi km. ed è subito guerra: un bel muro di diverse centinaia di metri, con pendenza vicina al 20%, per di più con la strada non pulita, cominciamo bene!
Le gambe, però, girano alla grande e supero l’ostacolo con una certa facilità.
A San Panfilo, subito sosta acqua alla fontana, perché quella che avevo messo ghiacciata nelle borracce già bolle; i 30°C sono stati superati già da un po’ e bisogna bere tanto.
A Rocca di Cambio, primo controllo.
Notiamo subito che l’organizzazione è molto presente: dal furgone spuntano bottiglie d’acqua freschissima a volontà.
Al bar rapida colazione e si riparte verso Secinaro.
Si sale ancora, per un po’, poi rapida discesa e si riprende a salire, con discreti strappetti, fino ad Acciano, con controllo al bar del paese (caffè pagato) banane e sempre acqua fresca a volontà distribuiti dall’organizzazione.
Adesso però arriva il bello: appena si riparte, curva a sinistra e giù, 5 km. di vera salita, che ve la raccomando!
Il primo tutto al 14/15%, poi, fino alla fine, sotto al 10% non siamo quasi mai andati, tant’è che, a fine randonnée, guardando su STRAVA, scopro di essere l’unico ultrasettantenne che l’ha percorsa!
Ci dirigiamo ora verso San Benedetto in Perillis e ci scappa anche una bella foratura in discesa; per fortuna ci sono due anime buone che si fermano ad aiutarmi!
Ci scappa pure un tratto di pianura, ma il vento contrario è talmente forte, che mi pare quasi peggio che stare in salita!
La temperatura, nel frattempo, continua a crescere e tocca una punta di oltre 41°C, si bolle!🥵
Quasi come una liberazione, la salita inizia davvero!
Ragazzi, si va fino a Castel del Monte, un nome che mi ricorda il castello che amo tanto, poi si vedrà se proseguire o meno.
Questa salita, nella prima parte, è piuttosto ostica; le pendenze sono di quelle che, pur non essendo particolarmente dure, non lasciano tregua: la lunghezza, poi, fa il resto.
Prendiamo ciascuno il proprio passo.
A circa metà, vicino al bivio che ricongiunge con la strada principale, ecco Ermanno che, oltre a rifornirci di acqua, ci avverte che a Castel del Monte la salita finirà e dovremo rientrare, via Calascio e Santo Stefano di Sessanio, poiché a Campo Imperatore le raffiche di vento superano i 100 Km. orari!!!
Seppur a malincuore, accettiamo tranquillamente, tutti, questa decisione, la più giusta ai fini della nostra sicurezza.
Durante le leggere salite per Calascio e S. Stefano un po’ di bagarre per smaltire la delusione ma poi ci dirigiamo verso l’arrivo, insieme anche ad Alfredo Cesarini, amico di vecchia data.
All’arrivo, altra bella sorpresa: un sontuoso pasta party, con cannelloni, gigantesco panino con carne e verdura, un’ottima birra e mozzarelle e formaggio in quantità, offerti dalla ditta di Ermanno.
Meglio non avremmo potuto essere trattati!
Sta tranquillo, Ermanno, l’anno prossimo tornerò per onorarti e chiudere il conto rimasto in sospeso!
Questo bellissimo Abruzzo mi ha stregato!
Intanto, stamattina, con Gianna, sulla strada del ritorno, siamo passati lassù: posto incantevole e oggi, per di più, con un cielo pulito e senza vento: mannaggia, da mordersi le mani!✌😍

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