…MARINA, ATLETA E MAMMA CON LE IDEE CHIARISSIME…

Marina Dionisi è un’atleta e una mamma con le idee chiarissime..
Abruzzese di Carsoli, vive e lavora Roma ma con il pensiero sempre alla sua terra e alle proprie origini.
Appena può salta sulla sua bicicletta e ne macina di km. ponendo sempre un obiettivo davanti a sé, senza dimenticare mai la vera essenza della bici, andare lontano divertendosi.
Ha iniziato con la MTB e come me che l’ho intervistata, conosceva anche le pietre a Villa Panfili, bellissimo parco romano che iniziava a starle stretto, ovviamente.
Conosciuta la bici da strada, ha trovato la sua compagna ideale e non è più scesa, anzi ha continuato a rilanciare alzandosi sui pedali.
Dopo la sua prima Randonnèe di 200 km., sentendosi bene al termine, decise di provare una 400, lo fece a Silvi Marina all’evento di Paolo Laureti, un altro che i km. li mangia a colazione!!
Fatti 400 perchè non provare con 600?
Marina ci confida che la prova fu dura, soprattutto psicologicamente, ma, passata la crisi, ecco che l’asticella sale di nuovo, questa volta l’obiettivo è la famosa Parigi-Brest-Parigi di 1.200 km.!
Gli Abruzzesi come è noto, hanno la testa dura dunque, nel 2011 Marina, qualifiche alla mano, indossa la maglia Finisher in Francia conquistando la sua prima PBP (Parigi-Brest-Parigi). A questa seguì una seconda volta nel 2015 che terminò in 84 ore e 59 minuti; (90 ore il limite).
Quando ho visto la locandina della RIDE2PARKS di L’Aquila, oltre al valore etico per il decennale del terremoto, ho capito subito che dovevo essere presente.
Campo Imperatore è un posto che occupa una buona parte del mio cuore e che non posso non condividere con le persone a me più care; è un luogo magico, un altopiano lunare che tutti i ciclisti dovrebbero attraversare un giorno.
Amo la salita, amo arrivare in cima e godere della sensazione unica che ti regala il farlo.”
Abbiamo chiesto a Marina una sua fotografia per il nostro articolo; la stessa ne ha spedite tre, non sapendo scegliere perchè una più significativa dell’altra.

Incerti anche noi sul da farsi, ne abbiamo fatto il mosaico che vedete a corredo che spiega perfettamente il suo modo di interpretare la bici.
Lasciate le Gran Fondo che non l’hanno mai appassionata per via del caos e della troppa competizione, ama uno stile diverso, quello che secondo noi sarà il futuro del ciclismo amatoriale, ovvero quello di pedalare a testa alta e di godere dei territori che attraversiamo.

A questo punto ti aspettiamo cara Marina, con la tua maglia gialla, da sempre il tuo colore preferito e oggi quello della tua nuova squadra, dove hai trovato amicizia, stima, rispetto ed affetto, elementi per te e per tanti, fondamentali nei rapporti umani.

L.G.

Iscrizioni agevolate fino al 31 Marzo 2019

www.rideparks.it