…Il CICLISMO CHE CAMBIA

Da leggere con attenzione – foto Luca Migliarini

Il mondo delle due ruote amatoriali sta cambiando.
E’ del mese scorso la notizia ufficializzata da Gianantonio Crisafulli, consigliere della FCI, che sancisce la regola che tutte le manifestazioni che portano il nome di “Granfondo” saranno organizzate esclusivamente dalla Federazione Ciclistica Italiana.
La Federazione richiama a se dunque le Gran Fondo auspicando obiettivi di salute e sicurezza.
Nuovi paletti per gli organizzatori che si trovano, in alcuni casi particolari, a dover togliere la parola “gran” ai loro eventi, ad aggiungere o diminuire km, a predisporre tratti chiamati “cicloturistici a velocità controllate” ecc. ecc., tutti escamotage per aggirare il problema che comunque andrà a stravolgere l’essenza delle gare amatoriali che verranno inevitabilmente snaturate.
Forse per questo motivo assistiamo alla nascita di tante nuove tipologie di kermesse ciclistiche, dalle gravel, alle eroiche, dalle randonneè alle ultracycling, con supporto o senza, individuali e/o a squadre, bike-paking o no, insomma un proliferare di nuove terminologie che sono entrate rapidamente nel lessico comune tra gli appassionati.
Anche la neonata RIDE2PARKS, in tempi non sospetti si è andata a posizionare su un mercato diverso, senza sapere in realtà cosa stesse succedendo nel settore amatoriale ma intuendone il cambio di rotta.
La formula registrata “Endurance Cycling” vuole dire la sua in questo grande mercato proponendo importanti novità pur mantenendo la filosofia che si basa sul fatto che “nessuno perde ma tutti, nel loro piccolo, vincono“; vediamo perchè.
Nella dura sfida RIDE2PARKS del 9 giugno, 208 km. per 4.100 m. D+ tutti prenderanno il proprio diploma.

I cosiddetti Finisher avranno il loro riconoscimento con un diploma ad hoc, i velocisti potranno misurarsi su un breve ma difficile tratto cronometrato e poi ci sarà l’interessante discorso “bandierina“.
Il ciclista che deciderà di fermarsi avrà la possibilità di chiamare l’organizzazione che lo recupererà sul percorso dove lo stesso piazzerà la sua bandiera a scacchi. Esso riceverà il diploma con il tachimetro che segnerà esattamente il km. dove si è deciso di dire stop.
Questo punto sarà l’obiettivo da battere il prossimo anno, il punto da superare per piazzare l’altra bandiera.
Altro punto fondamentale delle manifestazioni ciclistiche “Endurance Cycling” promosso dall’omonima ASD, è quello di proporre un costo congruo per le iscrizioni.
I promotori sono convinti che i costi oggi, soprattutto per le randonnèe, siano troppo bassi e che non possano garantire uno standard qualitativo adeguato.
Le randonnèe senza classifica non devono essere le cugine povere delle Gran Fondo, alle quali tra l’altro gli stanno togliendo, come accennato, la parola “gran” lasciandogli solo il suffisso “fondo”. Un costo moderatamente più alto può offrire dei servizi migliori ed elevare gli interessi anche da parte di eventuali sponsor e media il che non dispiacerebbe a chi, con passione e fatica, mette in piedi eventi dal nulla mettendosi in gioco. Senza dimenticare poi l’importante indotto turistico che eventi di spessore, collegati ad altri collaterali, potrebbero portare nelle varie realtà italiane.
Il ciclismo amatoriale sta cambiando veste, i conservatori non se ne stanno accorgendo o fingono, fatto sta che l’evoluzione è solo agli inizi.

La RIDE2PARKS è pronta a mostrare il nuovo format con umiltà e lungimiranza ponendo basi solide con la sua edizione ZERO.

Iscrizioni agevolate fino al 31 marzo

www.ride2parks.it